Vaccini, per il Garante le comunicazioni Asl devono essere dirette alle famiglie

Comunicazioni e informative relative alle vaccinazioni obbligatorie dovranno pervenire in forma diretta alle famiglie interessate.

Lo ha stabilito riferendosi alla nuova legge in materia di vaccini, definendolo una prassi “ragionevole”, il Garante per la Privacy: “La strada che sembra essere stata scelta in Liguria, così come in Toscana e in altre regioni, di una comunicazione diretta alle famiglie, appare ragionevole e può sicuramente aiutare i nuclei familiari e le scuole, semplificando l’applicazione della legge sui vaccini obbligatori, senza creare problemi nella trasmissione dei dati sulla salute degli studenti”.

La normativa prevede dunque siano i genitori, o chi ha la patria potestà sui minori, a comunicare alle scuole pubbliche italiane che gli alunni all’atto dell’iscrizione nei vari istituti siano in regola con gli obblighi vaccinali.

Ancora in valutazione il ruolo definitivo delle Asl

Sul ruolo definitivo delle Asl in materia non è stata però ancora detta – o meglio scritta – l’ultima parola.

L’ufficio del Garante ha infatti dichiarato che sono tuttora al vaglio delle alternative:
“Le Asl potrebbero inviare direttamente alle famiglie i certificati di vaccinazione che poi i genitori dovranno consegnare a scuola, senza che siano i genitori stessi a doverli richiedere”.

Nella lettera inviata alle famiglie le stesse Asl potranno ricordare l’obbligo di presentazione del certificato a scuola e dare istruzioni sulle modalità con le quali dovrà avvenire.
In questo modo verrebbero semplificate le procedure per famiglie, scuole e amministrazione salvaguardando le normativa sui vaccini e sulla privacy.

Fonte: Garante Privacy