I consigli del Garante Privacy per chi utilizza droni a fini ricreativi

Droni: oggetti volanti divertenti ma non “guardoni”.

Lo raccomanda il Garante per la Tutela della Privacy nelle sue recenti disposizioni in materia.

Sempre più persone acquistano per diletto un drone, per effettuare riprese ”casalinghe” di feste, eventi, ma anche per riprese aeree di varie porzioni di territorio.

Si tratta di devices divertenti, ma ne facciamo un uso a prova di privacy?

Il Garante per la protezione dei dati personali, Soro, ha quindi indetto una campagna molto concreta rivolta a chi fa uso di questi dispositivi non a fini professionali (in questo caso sono ben altre e più restrittive le indicazioni sui attenersi), diramando alcune semplici regole che è importante seguire per rispettare la sfera personale degli altri quando si utilizza un drone a fini ricreativi.

La mini guida contempla questi consigli pratici:

  1. Rispettare le regole impartite dal Garante Privacy e dall’Enac – Ente nazionale per l’Aviazione Civile (www.enac.gov.it).
  2. Evitare di riprendere luoghi e persone in situazioni che violino la loro intimità.
  3. Eventuali conversazioni captate involontariamente devono essere cancellate o comunque, se pubblicate, rese irriconoscibili rispetto al contesto e alle persone coinvolte.
  4. I dispositivi (droni utilizzati) devono essere costruiti e configurati per raccogliere meno dati possibile.
  5. Se le persone riprese vengono a conoscenza del nome e dei riferimenti della persona alla guida del drone, possono chiedergli informazioni circa l’utilizzo che intende far delle riprese effettuate.
  6. Non invadere la riservatezza delle persone invadendo la loro privacy.

Alla pagina www.garanteprivacy.it/droni  sono disponibili l’infografica relativa arricchita da altri materiali informativi.

La campagna informativa sui droni sarà pubblicizzata anche sui canali social ufficiali del Garante Privacy (Linkedin Instagram Google+).

Fonte: Garante Privacy