Tutela privacy: l’Europa trascina Facebook in Tribunale

La corte belga è solo l’ultima di una lunga serie: diversi Paesi Europei stanno citando il re dei social network, Facebook, per violazione delle norme di tutela privacy.
L’apposita commissione del Belgio ha infatti ordinato al colosso di Mark Zuckerberg  di sospendere immediatamente la raccolta dei dati degli utenti, pena sanzioni quotidiane da 250mila euro fino a un massimo di 100 milioni.

Questo è solo l’ultimo colpo di scena in un lungo braccio di ferro che vede fronteggiarsi Facebook e gli organi di tutela privacy del Vecchio Continente, impegnati a difendere strenuamente i diritti di chi naviga il più popolare dei social network.

La legge si era già pronunciata in questa battaglia mediatica a favore degli utenti in Germania, quando nel gennaio 2018 un’organizzazione di consumatori aveva accusato Facebook di scarsa chiarezza nel raccogliere dati sensibili poi utilizzati per campagne mirate di marketing.

L’Europa ha dunque in più occasioni ribadito che Facebook dovrà farsi trovare pronto e compliant per il 25 maggio prossimo, con l’entrata definitiva in vigore del nuovo e più severo Regolamento Europeo  (G.D.P.R.) in materia di tutela privacy e corretto trattamento dei dati personali, sensibili e giudiziari.

A questo proposito la direttrice operativa di FB Sheryl Sandberg ha assicurato: “Stiamo rilasciando un nuovo privacy center a livello globale: metterà le principali impostazioni sulla privacy di Facebook in un unico posto e renderà molto più facile per le persone gestire i propri dati”.

Secondo la Corte belga, però, questo potrebbe non essere sufficiente, tanto da aver intimato a Facebook di cancellare tutti i dati raccolti illegalmente: “Non informa in modo sufficiente sulla raccolta delle nostre informazioni, sul tipo di dati che raccoglie, su ciò che fa con quei dati e per quanto tempo li memorizza. Non ottiene il nostro consenso per raccogliere e archiviare tutte queste informazioni”.

Facebook replica: rispettati gli standard di tutela

Facebook ha ora intenzione di ricorrere in appello contro la decisione del Tribunale del Belgio asserendo, tramite il vicepresidente della policy pubblica di Facebook Richard Allan: “I cookie e i pixel che utilizziamo sono tecnologie standard del settore e consentono a centinaia di migliaia di aziende di far crescere le loro attività e raggiungere i clienti in tutta Europa”.

Tutela della privacy significa consumatori consapevoli: la commissaria europea per la Giustizia, Tutela dei consumatori e Uguaglianza di genere Věra Jourová aveva chiesto mesi fa agli Stati dell’UE una severa stretta sui temi di tutela privacy in riferimento ai social network, disposizione che ha appena ribadito.