La pubblicazione di post e video in rete è diventata ormai parte integrante della vita di ciascuno ed è di fatto un rischio, seppure consapevole, per la nostra privacy e per i nostri dati.

Proprio per questo l’Autorità Garante ha creato un documento, nel quale presenta consigli pratici e suggerimenti riguardo la pubblicazione di contenuto online,  il vademecum : “Attenzione quando pubblichi immagini online” .

Molto spesso si dà per scontato che le azioni più banali, come un semplice selfie di gruppo, non necessitino di alcuna cautela a livello di privacy ma Il Garante della protezione dei dati ricorda e sottolinea che è indispensabile di avere il consenso dei soggetti presenti in qualsivoglia materiale multimediale prima della pubblicazione e suggerisce di evitare di inserire tag con nomi di altre persone a meno che queste non siano d’accordo.

 “Rifletti bene prima di postare online foto o filmati“

Questo è un altro consiglio del Garante tratto direttamente dal Vademecum, scegli bene quale materiale decidi di postare online perché potrebbe poi essere molto difficile eliminarne tutte le tracce dalla rete, soprattutto se qualcuno nel frattempo li ha copiati, condivisi, o diffusi su altri siti web o social network.

L’importanza dei filtri di visibilità,  nei principali social media, nel caso tu non voglia che chiunque abbia accesso a ciò che posti, è possibile scegliere chi potrà visionare il tuo post creando delle liste ad hoc ma ricorda prima di pubblicare verifica sempre i filtri di visibilità!
Per essendo internet un mare magnum di dati che una volta caricati è praticamente impossibile controllare, attraverso i tag con il proprio nome, è possibile individuare foto e video che circolano in rete.

A tal proposito, alcuni social network tutelano gli utenti consentendo di scegliere attraverso alcune azioni specifiche come intervenire:

  • bloccare l’inserimento di tag con il proprio nome nelle immagini postate da altre persone,
  • autorizzare solo alcune persone a taggare le immagini con il proprio nome
  • ricevere un messaggio di avviso se qualcuno collega il proprio nome ad un’immagine, in modo che sia possibile approvare o rifiutare il tag.

Infine, l’Autorità Garante raccomanda di fare attenzione quando vengono utilizzate applicazioni che richiedono l’accesso alle foto o ai filmati conservati su smartphone o tablet.

Prima di autorizzare l’accesso al proprio dispositivo, è fondamentale riflettere sul potenziale scopo per cui queste immagini potrebbero essere utilizzate o diffuse.

 

Fonte: Federprivacy