Sostituzione vetri auto? Vietato “schedare” chi chiede un preventivo

È vietato raccogliere i dati personali di chi chiede un preventivo per la sostituzione dei vetri auto: il Garante della Privacy è stato molto chiaro nel respingere, di recente, la richiesta di una azienda specializzata in riparazione cristalli di istituire una banca dati che includesse anche le informazioni relative ai clienti potenziali. Lo riporta il sito di Federprivacy.

La richiesta al vaglio dell’Autorità deputata al controllo della gestione dei dati personali era semplice: creare una piattaforma nella quale registrare le informazioni relative a soggetti che chiedono un preventivo per la sostituzione o la riparazione dei cristalli dei loro veicoli. L’azienda avrebbe desiderato incrociare questi dati con quelli di chi, entro sei mesi successi, avesse deciso di sottoscrivere una polizza Cristalli o avesse denunciato un sinistro di quel tipo. La richiesta, è evidente, aveva dunque chiare e comprensibili finalità antifrode, poiché avrebbe permesso all’azienda di individuare eventuali tentativi di truffa. Proprio in base a questa specifica era stata presentata istanza al Garante della Privacy per vedersi riconosciuto un “bilanciamento degli interessi”.

Tuttavia, nel corso della sua analisi della richiesta l’Autorità ha riscontrato numerose criticità. Innanzitutto ha sottolineato che la normativa attribuisce le attività di prevenzione e contrasto di fenomeni fraudolenti in ambito assicurativo a soggetti pubblici muniti di idonee garanzie di terzietà. Al contrario, la banca dati della società di riparazione cristalli sarebbe stata di proprietà di un soggetto privato che, peraltro, non prevede neppure questa finalità nel proprio oggetto sociale. Vi è poi il problema che la possibilità di stipula di polizze da parte di un interessato che, in passato, avesse richiesto un preventivo senza poi dargli seguito sarebbe risultata decisamente compromessa.

Queste sono state la ragioni in base alle quali il Garante della Privacy ha infine deciso di respingere la richiesta di bilanciamento di interessi effettuata da parte della società di riparazione cristalli: non esistono idonee basi normative e adeguate garanzie di indipendenza nella valutazione da parte dell’azienda che avrebbe gestito i dati raccolti.