Telemarketing senza consenso: il Garante costringe Telecom a un salasso

È costata cara a Telecom Italia – ben 840mila euro – la decisione di contattare telefonicamente tutti gli ex clienti per convincerli a ritornare sui propri passi: non sappiamo quanti abbiano acconsentito a tornare con l’operatore telefonico sopra citato, ma la società ha rimediato con questa azione di marketing una multa salatissima da parte del Garante per la Privacy. Avrebbe infatti dovuto procedere solo nei confronti dei clienti che avevano già dato il proprio consenso informato al telemarketing pubblicitario, mentre la campagna di recupero contratti ha coinvolto 2 milioni di utenze telefoniche che avevano già cambiato fornitore.

Le telefonate effettuate dal colosso della telefonia hanno interessato infatti persone che non avevano mai dato la propria autorizzazione al marketing telefonico, o che comunque l’avevano revocato.
Le numerosissime segnalazioni di quanto stava avvenendo pervenute all’ufficio del Garante hanno portato a un provvedimento confermato di recente dal Tribunale di Milano, che ha rigettato il ricorso di Telecom alla pesante sanzione amministrativa.

Il Garante ha ritenuto infine particolarmente grave il fatto che Telecom avesse scientemente scelto di contattare i propri ex clienti per un’azione commerciale, pur consapevole – grazie a un rapporto di formazione e scambio continuo con l’ufficio del Garante, e a una prescrizione chiara al riguardo impartita nel 2007 – si trattasse di un comportamento contrario all’ordinamento vigente nel campo di tutela della privacy.

Fonte: Garante Privacy